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martedì 2 giugno 2009

Incontro ravvicinato con albero di alloro

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Questa mattina mi sentivo in forma, pertanto dopo aver governato i miei cani mi ricordo che il vicino mi aveva regalato delle piantine di pomodoro.

Decido di metterle a terra, così con le piantine in mano mi reco verso la vanga.

A questo punto mi va il piede sul sacchetto contenenti le feci della giornata, cosi scivolo rompendo il sacchetto e lordandomi di escrementi.

La cosa migliore arriva ora, a fermare la mia corsa è stato un grosso tronco di alloro, logicamente l’impatto è con la testa la quale rompendosi incorpora un pezzo di albero.

Me ne sono accorto portando le mani in testa, sentendo il corpo estraneo a fatica riesco a rimuoverlo e penso tra me: la mia testa si era innamorata di quell’albero o che la mia materia grigia tentava un evasione in grande stile.

Mi figlia mi tampona con un asciugamano e mi porta al piu’ vicino pronto soccorso.

La sono felici di non dovermi radere perchè lo avevo già fatto io giorni fà , come se avessi una premonizione.

La dottoressa comincia a cucire e dichiarandomi caga sotto chiedo se magari avevano un po’ di lidocaina per attutire il dolore.

La sua risposta, esauriente, non ce la passano e poi non fa male il cuoio capelluto,

Vero si trattava del mio e non del suo.

Mi domanda se ero coperto da anti tetanica e rispondo di no.

Dovremo farle, sue parole, una iniezione di immunoglobuline allora, rispondo che andava bene però io non avrei firmato per assumermi la responsabilità su effetti indesiderati, ricordandole che c’è il rischia di contrarre l’AIDS o SIDA come si vuole chiamare; D’altra parte era lei la professionista e visto che è pagata per la sua professione è giusto che se assumesse le responsabilità.

Ora sto meglio e speriamo sempre nel meglio.

Un grazie va alla mia Adorata Miky che istantaneamente è stata capace di stare al mio fianco aiutandomi tantissimo.

 

+BULLY e - BALLE
LADY HA PROMESSO DI ASPETTARMI...TUTTE LE VOLTE CHE..POSSO AVER BISOGNO DI LEI, ED IO SÒ CHE NE AVRÒ BISOGNO...COME SEMPRE NE HO. LEI È IL MIO CANE

http://www.caerebulldogs.net

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giovedì 21 maggio 2009

Oggi visita chirurgica

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Questo rituale ormai si ripete regolarmente ogni anno, dal 1972, alla fine di maggio.

Perchè?     Il motivo è il seguente, il 19 maggio del 1971 fui sotto posto ad un intervento chirurgico a causa del morbo di Crohn.

Pertanto colectomia sub totale ed affondamento del moncone ileale a 70 cm con relativa ileostomia laterale destra.

Naturalmente si capisce che per defecare ho bisogno dei sacchetti, che fortunatamente sono a carico del servizio sanitario.

Ma benchè la mia ileostomia sia permanente ogni anno di questo periodo devo andare per prima cosa dal mio medico curante per la richiesta di visita chirurgica, prendere appuntamento tramite il C. U.P.  poi recarsi presso l’unità sanitaria dove mi viene rilasciata la carta che ho pagato il tiket; ossia dove dichiarano che sono esente dal tiket, quindi finalmente con ricetta e carta ti rechi dal chirurgo.

Al quale ti conviene portare il modello vuoto per la prescrizione preso presso la ASL di appartenenza con la fotocopia della prescrizione dell’anno precedente.

Il chirurgo copia il tutto sul nuovo foglio, mette i relativi tre timbri e così pensi di avere finito.

Invece no, il nuovo foglio dovrà essere riconsegnato presso la tua ASL, adesso è finito.

Santa burocrazia.

 

+BULLY e - BALLE
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mercoledì 8 aprile 2009

CHE IDEA !!!!!!!!!!!

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VEDIAMO SE LE BUONE IDEE ARRIVANO AI PEZZI GROSSI....: ANNULLIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO, CHE è QUASI DI 40 MILIONI DI EURO,E DONIAMOLO A CHI NE HA BISOGNO IN ABRUZZO...COPIA, INCOLLA E DIFFONDI....!!!

 

+BULL e - BALLE
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domenica 8 marzo 2009

Berlusconi sul caso Englaro: ''Ecco perché Eluana non doveva morire''

Roma, 8 mar. (Adnkronos) - "Un governo democraticamente eletto ha il diritto e il dovere di prendere delle decisioni. La morale può essere soggettiva, la legge no. Soprattutto su temi fondamentali come quelli che implicano la vita e la morte, non si possono lasciare vuoti normativi, perchè è in quel vuoto che nasce il problema". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un'intervista pubblicata al quotidiano spagnolo "El Mundo", affronta i temi legati alla bioetica e difende le decisioni prese dall'esecutivo rispetto al caso di Eluana Englaro.
"La magistratura, a differenza del Parlamento, non ha il potere di fare le leggi, ha invece l'onere e l'onore di applicarle. Se c'è un vuoto, il compito di colmarlo con una legge -sottolinea ancora il premier- spetta al Parlamento. Ma poichè questa legge sul 'fine vita' in Italia non c'era, noi abbiamo naturalmente portato in Parlamento la nostra proposta, con la libertà per i nostri parlamentari di votare secondo coscienza. Nel caso di Eluana non è stata interrotta una cura, non si è messo fine a un accanimento terapeutico. Semplicemente, a una donna malata si volevano togliere acqua e alimenti, e di qui nasceva la necessità e l'urgenza di un provvedimento del governo che poi il Parlamento avrebbe approvato o respinto, e i magistrati applicato".
Quanto all'eventuale peso esercitato dal Vaticano, "le scelte del governo italiano -rivendica Berlusconi- sono assolutamente autonome. E lo sono state anche in questo caso. E' ovvio che in una società libera la Chiesa possa esprimere il proprio punto di vista, come tutti. Mi stupirei se non lo facesse, specie quando sono in gioco alcuni valori che per i cristiani sono essenziali. Piuttosto, noto che i critici del mio governo strumentalizzano le dichiarazioni di esponenti della Chiesa, definendole ingerenze quando appaiono in sintonia con il governo, e invece critiche del tutto legittime quando sembrano divergere".

Berlusconi sul caso Englaro: ''Ecco perché Eluana non doveva morire''

Roma, 8 mar. (Adnkronos) - "Un governo democraticamente eletto ha il diritto e il dovere di prendere delle decisioni. La morale può essere soggettiva, la legge no. Soprattutto su temi fondamentali come quelli che implicano la vita e la morte, non si possono lasciare vuoti normativi, perchè è in quel vuoto che nasce il problema". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un'intervista pubblicata al quotidiano spagnolo "El Mundo", affronta i temi legati alla bioetica e difende le decisioni prese dall'esecutivo rispetto al caso di Eluana Englaro.
"La magistratura, a differenza del Parlamento, non ha il potere di fare le leggi, ha invece l'onere e l'onore di applicarle. Se c'è un vuoto, il compito di colmarlo con una legge -sottolinea ancora il premier- spetta al Parlamento. Ma poichè questa legge sul 'fine vita' in Italia non c'era, noi abbiamo naturalmente portato in Parlamento la nostra proposta, con la libertà per i nostri parlamentari di votare secondo coscienza. Nel caso di Eluana non è stata interrotta una cura, non si è messo fine a un accanimento terapeutico. Semplicemente, a una donna malata si volevano togliere acqua e alimenti, e di qui nasceva la necessità e l'urgenza di un provvedimento del governo che poi il Parlamento avrebbe approvato o respinto, e i magistrati applicato".
Quanto all'eventuale peso esercitato dal Vaticano, "le scelte del governo italiano -rivendica Berlusconi- sono assolutamente autonome. E lo sono state anche in questo caso. E' ovvio che in una società libera la Chiesa possa esprimere il proprio punto di vista, come tutti. Mi stupirei se non lo facesse, specie quando sono in gioco alcuni valori che per i cristiani sono essenziali. Piuttosto, noto che i critici del mio governo strumentalizzano le dichiarazioni di esponenti della Chiesa, definendole ingerenze quando appaiono in sintonia con il governo, e invece critiche del tutto legittime quando sembrano divergere".

venerdì 6 marzo 2009

8 marzo: Festa della Donna

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Un augurio a tutte le mie care amiche

 

 

domenica 22 febbraio 2009

La Mistificazione di Leo Taxil

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La bomba è scoppiata.

Nel campo clericale ne sono esterrefatti capi e gregari: Leo Taxil, dopo 12 anni di attacchi, di calunnie, di vituperi, di invenzioni infami, grottesche, ridicole, oscene, contro la Massoneria, ha dichiarato pubblicamente, che i suoi libri, gli articoli, i discorsi, le conferenze, il satanismo, il palladismo, Miss Vaughan, le lettere di Alberto Pike, la elezione di Adriano Lemmi a Sommo Pontefice della Massoneria luciferiana e tutto ciò che era uscito dalla sua vulcanica fantasia di riti laidi e diabolici non costituiva che una colossale mistificazione per trarre in inganno l’ingenuo gregge clericalesco e per ridere della sua supina imbecillità.


Dopo un po’ di tempo, anche le menti più ottuse avrebbero dovuto accorgersi che Leo Taxil non era e non poteva essere che un ciurmadore: ma l’odio contro la Massoneria faceva credere a tutto: i furbi dubitarono, ma imbevuti della infame massima gesuitica che la calunnia, anche più impudente e sfacciata, lascia sempre qualche traccia di sè, assistevano imperterriti e, in apparenza, creduli e inorriditi, al dilagare delle mostruose invenzioni, ed encomiavano ed onoravano e benedicevano ed arricchivano il camerata calunniatore.


Dicemmo “in apparenza creduli ed inorriditi”, perché chi abbia un po’ di cervello, non potrà mai credere che clericali colti ed esperti delle cose del mondo, gesuiti abilissimi, dotti nella storia e nei riti della Massoneria e Monsignori e Prelati e Vescovi ed Arcivescovi e Cardinali e lo stesso Papa Leone potessero prestar fede alla esistenza dei misteri palladici, alle evocazioni sataniche, alla infame costumanza del Pastos, alle firme apposte in contratti scellerati da Lucifero e dai diavoli Asmodeo, Bitrù, Azazele, e tanti altri, quanti la fantasia di Milton non seppe inventare.


Per le povere beghine ed i facili credenzoni deve essere oggi inevitabile una riflessione molto angosciosa: il Papa è infallibile; come ha creduto egli a questo furfante matricolato?

Di qui non si esce: o lo Spirito Santo ha ingannato il Papa, o il Papa ha ingannato i credenti: per cavarsela da questi corni del dilemma non c’ è che un pertugio: ed è aperto dal dubbio che l’infallibilità pontificia non sia anch’essa che una trovata ad uso Taxil.


La Massoneria, fino dai primordi della guerra banditale dal Taxil, affermò che egli era un turpe e sfrontato impostore; ma il clericalismo universale gridava la croce addosso ai Massoni, affermando che essi strillavano, imprecavano, si agitavano, si contorcevano perché, scoperti e denudati, bollati a fuoco sulle carni vive, dovevano mostrare in pubblico le loro piaghe, le loro magagne e le loro turpitudini; e quando il Vescovo di Charleston correva a Roma protestando, il buon’uomo, che i Massoni, dei quali egli conosceva in gran numero i capi più autorevoli, erano gente dabbene, che il Palladismo era, senza dubbio, una spudorata invenzione, si rimandava dal Vaticano alla sua Diocesi con la consegna del silenzio; con la stessa consegna si rinviava il Vescovo di Gibilterra, accorso anch’egli a Roma per attestare che neanche esistevano le famose caverne, dalle quali la immaginazione del Taxil faceva uscire le coorti infernali a convegno coi Massoni palladici.

Non si voleva riconoscere la verita!


Quando apparve sulla scena della denigrazione la famosa pulcella scampata per miracolo agli infami abbracciamenti e al culto di Satana, qual grido di gioia non si levò dal campo dei clericali?

Giuditta, Ester, Deborn, Giaele, Giovanna d’Arco, Carlotta Corday non contavano più nulla: Miss Diana Vaughan era sola sulle bocche di tutti: per poco avesse durato la commedia, l’avrebbero beatificata e consacrala agli altari.


Ed oggi cantano su tutti i toni che il Taxil è un arnese massonico, che le sue invenzioni furono pensate, elaborate nei conciliaboli della Massoneria per dare un fiero colpo al cattolicismo.


Imbroglioni e furfanti!


Che la stampa clericale avrebbe assunto prima o dopo cosiffatta attitudine, noi già prevedemmo: “mettiamo pegno - scrivemmo - che non passerà molto tempo, e qualcheduno dei periodici clericali insinuerà che la conversione di Leo Taxil al clericalismo non fu che una finta a lui imposta dalla tenebrosa satanica congrega dei Frammassoni”.

Non fummo profeti che a mezzo, perché dopo la conferenza nel salone della Società Geograflca di Parigi, non una voce soltanto, ma a coro pieno gli organi del partito clericale affermano la connivenza del Taxil colla Massoneria.

E non si accorgono, non diciamo che la loro nuova calunnia è sostanzialmente assurda - di questo ben si accorgono i furbi - ma che, anche nelle apparenze, la calunnia stessa è assolutamente incredibile.

Infatti, chi prestò fede al Taxil?

Non certo i Massoni che, in tutte le loro Riviste lo dichiararono subito spergiuro e impostore, ma i clericali che dalle stesse smentite della stampa massonica traevano argomento per accreditare le accuse, per quanto strane e orribili, del rinnegato: se essi non avessero incoraggiato in ogni modo con esortazioni, con applausi e con molti danari, l’opera del ciurmadore, a che sarebbe egli riuscito?

Chi rese dunque possibile questa campagna, più lunga dell’assedio di Troja, contro la Massoneria, e che ora si converte in una piramidale canzonatura contro il clericalismo?

 La imbecillità della grande massa e la perfidia dello stato maggiore dei clericali.


E c’è invero da divertirsi leggendo in questi giorni i diversi organi della stampa Clericalesca, l’Unità Cattolica, la Voce della Verità, l’Osservatore Romano alla capitale, e poi gli organetti che da quelli prendono la imbeccata nelle provincie: non si rassegnano ad essere vittime di una così audace e lunga e disastrosa mistificazione; e gridano che se i massoni non fossero stati d’accordo con Leo Taxil avrebbero, almeno i più noti e i più direttamente attaccati da lui, sporto querela di diffamazione.

L’argomento non regge perché, prima di tutto, uomini seri non si querelano quando un imbroglione matricolato afferma che essi hanno commercio col diavolo e che pongono con Satana, con Asmodeo, con Bitrù la loro firrna sugli stessi contratti: se i vescovi e i cardinali vogliono diventare ridicoli, facciano il comodo loro, ma non pretendano che diventino ugualmente ridicoli i capi della Massoneria: poi, dimostrato anche che alcune affermazioni erano false, non rimaneva forse tutta la macchina montata contro la collettività massonica?

Bisognava che la Massoneria avesse potuto querelarsi; ma essa, è scritto anche sui boccali di Montelupo, non avendo personaità giuridica, non può accedere ai Tribunali.


Possono invece accedervi, e farebbero bene accedendovi, tutti coloro che, mistificati, imbrogliati, turlupinati, mandarono danari a josa a Miss Diana Vaughan e al famoso imbroglione.

Si dice che in alcuni questa intenzione ci sia per davvero: tanto meglio, diremo anche noi col Peuple Français: così tutti coloro che comperarono i libri e le pubblicazioni di Miss Vaughan, accettando per veri i documenti falsificati od inventati di sana pianta, potrebbero
prendersi una tremenda rivincita; il furfante sarebbe punito, e quella immondezza che ebbbe nome Leo Taxil sarebbe spazzata per sempre dal cammino dei galantuomini.


Queste son frasi del Peuple Français: ma esse però non distruggono il fatto che questa immondezza venne tenuta in casa e abbiano, per 12 anni, covata amorosamente, perché imputridisse e germinasse laidezze nuove, i corifei del clericalismo mondiale.


Monsignor Fava, vescovo di Grenoble, rodomonte indiavolato nella guerra contro la Massoneria, che in Leo Taxil vide e proclamò per 12 anni un fratello di fede, un campiono invitto, scrive nella Semaine religieuse e recita con cristiana contrizione il suo confiteor:

Da dodici anni Jogand, detto Leo Taxil, si è fatto beffe un po’ di tutti e se ne vanta.

Si è fatto beffe della polizia, di Marsiglia, inventando una storia di pescicani; si è fatto beffe delle socielà scientifiche, inventando una città lacustre sotto il lago di Ginevra; si è fatto beffe dei frammassoni facendo credere in un’altra Massoneria di cui non si sospettava l’esistenza; infine si è fatto beffe dei cattolici e del clero, simulando personalmente una conversione falsa e sacrilega, e inventando la conversione di una pretesa Diana Vaughan.

La fine di questa mistificazione è un sollievo per la coscienza pubblica.

Sì, Eminenza; la fine di questa ciurmeria solleva la coscienza degli uomini dabbene, non quella di coloro che seguono la parti vostre, i quali avrebbero invece voluto - è inutile che lo dissimuliate con pretina disinvoltura - che la mistificazione continuasse finché l’odio delle masse incoscienti, raccolto e rinfocolato contro la Massoneria, scoppiasse in ribellione aperta e violentissima e distruggesse, con le Logge Massoniche e coi massoni, tutta l’opera che essi hanno fatto da secoli, per smascherare non meno nocive imposture, non meno stupide superstizioni. Ma se la biscia si è rivoltata al ciarlatano, che cosa possiamo far noi?

 Pensi il ciarlatano a curarsi la propria ferita.


L’abate Gamier, che assisteva scandalizzato, esterrefatto, inorridito alla conferenza dell’impostore, accennò, in un impeto di collera, ad un modo spiccio per vendicarsi della burla immane giuocata a lui ed ai suoi compari: accusò Leo Taxil di aver deposto il falso nel famoso processo Morés dinanzi alla Corte d?Assise: dia corso il violento abate alla sua minaccia; ha indugiato anche troppo: un uomo onesto, che ha la coscienza di un reato gravissimo, come quello che l’abate Gamier attribuisce al Taxil, non lo cela perché il reo milita nelle file del suo partito e lo denunzia sol quando il reo stesso fa giuoco profittevole agli avversari: questo ragionamento può non piacere all’iracondo abate Gamier, ma deriva, dritto come un sillogismo, dal codice dei galantuomini.


Ora i portavoce dei clericali si affannano per dimostrare che Leo Taxil non ebbe mai quegli incoraggiamenti dai più alti papaveri del partito e del Vaticano, dei quali egli si vanta e mena, sghignazzando, tanto rumore: ma è molto difficile che diano a bere anche questa, perché la conversazione col Papa, le lettere del suo segretario e quelle del cardinale Parrocchi non sono smentite, esse furono pubblicate da tutti i giornali: sono là a disposizione di chi voglia esaminarle e confrontarle: non sono come le firme di Bitrù - quelle non potevano controllarsi perché, che noi sappiamo, nessuno conobbe mai la calligrafia del demonio!


Ad ogni modo se la levino i clericali: noi constatiamo che la commedia, lunga e astutamente intessuta, ha già avuto uno scioglimento che soltanto dal tempo e da un ritorno della coscienza delle masse clericali ad un esatto apprezzamento, degli uomini e delle cose potevamo aspettarci.


La Massoneria, durante questi dodici anni di lotta, non ha sofferto nessuna interna perturbazione: ci fu chi sentì la necessità di affermare solennemente che l’Universale Pontificato Palladico non esisteva e che ogni Grande Oriente Nazionale era perfettamente autonomo entro i limiti tracciati dai principi dell’Ordine: ma la compagine massonica non si scosse: quindi i clericali, da questa campagna del Taxil, per cui negli animi loro si accesero tante speranze, non hanno raccolto che danno ed umiliazione.


E poiché tanto diffusi furono i libri del Taxil, gli scritti dei suoi compari e così largamente riprodotte e commentate le pretese rivelazioni di Miss Diana Vaughan, crediamo nostro dovere di pubblicare il testo preciso della conferenza del mistificatore, raccomandando alle Logge ed ai Fratelli di dare ad essa la maggiore possibile diffusione. Se molti ne rideranno, non la colpa, non il merito saranno nostri; ma di coloro che per dodici anni aiutarono l’impudente commediografo, lo sfacciato istrione, di consigli, di conforti, di plausi, di benedizioni e di biglietti di Banca.


E così, Messeri del Congresso antimassonico tridentino, così passa e svanisce la gloria del mondo! Così i gesuiti hanno, a loro spese, imparato che quando il loro diavolo nasceva, quello del Taxil stava ritto alla panca! - e li ha
canzonati a dovere!

 

 

 

sabato 21 febbraio 2009

Diario del 21 febbraio 2009

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8.30 Ho chiamato il mio amico medico, Carlo, per sapere se poteva venire, mi ha detto di no però mercoledì sera andiamo a cena.

9.42 Sono andato a prendere il pane portandomi dietro Orione così gli ho fatto fare un giretto.

10.56 Mi sono messo a cucinare una asta e patate.

12.20 E’ quasi pronto, questa sera torna a casa Cloe.

17.00 Sono di già sveglio ad aspettare il ritorno di Cloe. Ora scederò così le scaldo l’ambiente e mi faccio il bucato.

19.38 Ho fatto tutto ma Cloe non si vede ora chiamo Claudio

20.25 E’ tornata ora vado a cena buona serata

 

venerdì 20 febbraio 2009

Ucci...Ucci.. Sta arrivando la Carlucci!

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L'onorevole Carlucci vuole rompere la telecamera

Sarà mica che vuole restare anonima?

 http://www.byoblu.com/5bc0e9eb-7064-4875-bc65-e60e1afe1248/post.aspx

Articolo interessantissimo fate girare

 

lunedì 16 febbraio 2009

Chiarimenti

Gentile Michele Carlone,

Per prima cosa desidero ribadire che Kaka prima di andare al Milan era della Roma, ma questo conta poco.

Ora invece ti spiego il motivo per cui non ti ho inviato il modello di adesione.

Sei stato osservato da me e da altri per un breve periodo di tempo tanto è bastato per giudicarti in idoneo a far parte della nostra famiglia.

Inidoneo perchè, ti sei etichettato, facendo così hai rifiutato il principio basilare, quello di uomo libero, libero da preconcetti e pregiudizi.

La prima nostra regola è appunto quella di essere un uomo libero e di buono costumi.

Per farti un esempio tangibile, al nostro tavolo siede tranquillamente un cattolicon un ebreo o mussulmano o buddista ecc…, così come uno di centro side con uno di destra o di sinistra.

Il nostro motto è Lbertà, Uguaglianza e Fratellanza.

Qui di trasgredisci alla seconda regola L’Umiltà.

Ed infine alla terza l’Apprendista ossia quello che è appena entrato deve almeno per un anno osservare il silenzio, affinchè sappia dominare le proprie emozioni ed impari ad ascoltare, questo anche se attaccato direttamente.

Spero che tutto ciò sia stato utile per chiarirti le idee.

Desidero consigliarti di crescere prima di avanzare richieste, matura perchè vedi tra noi ci si sposa e non esiste il divorzio.

Con affetto

 

lunedì 9 febbraio 2009

venerdì 6 febbraio 2009

mercoledì 28 gennaio 2009

IL SECONDO VIAGGIO L’ARIA

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giovedì 22 gennaio 2009

Perché sono contrario alla modifica dello Standard del Bulldog Inglese

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Perché sono contrario alla modifica
dello Standard del Bulldog Inglese


Penso che sia necessario, oltre che doveroso, dare delle
spiegazioni sul perché sono contrario alla modifica dello standard del
Bulldog o meglio perché sono contrario
alla modifica di ogni tipo di standard.
Il motivo
principale è quello che modificando uno standard avremo un nuovo
soggetto con le medesime se non nuove limitazioni.
Tutto questo nasce dall’osservazione della natura la
quale tende alla perfettibilità in ogni sua forma in quanto di perfetto non
esiste nulla.
La deputata radicale, Donatella Poretti, che spinge tanto
forse per raccogliere una manciata di voti da parte degli animalisti. Ben
ferrata in politica, anche se negli aforismi di Re Salomone si legge che la
politica è l’ultima scarpa del vagabondo, lo è meno per la cinofilia, infatti
nel suo blog afferma che il nuovo Bulldog sarà molto piu’ simile ad un Boxer,
come se quest’ultimo fosse esente da limitazioni.
Dimentica, o meglio per me ignora, che già esistono i
working Bulldog.
Vedi American Bulldog,Pitt Bull, Amstaff, Bulldog
Continentale, Olde english Bouledoge,
english Bulldog old tipe ecc ecc ecc.
Risulta anche al profano che oltre ad essere diversi
morfologicamente lo sono anche caratterialmente.
Credo che sia cosa migliore per alleviare le
problematiche delle speci incoraggiare e
dando anche dei finanziamenti ai club di razza a finchè si avvalgano di
commissioni tecniche che facciano i dovuti controlli ed indichino la strad
migliore da seguire per ottenere soggetti sempre piu’ in salute.
Ma assolutamente non si può distruggere un patrimonio
genetico per darne origine a nuovi.
Di patologie ne troviamo in tutti i cani vedi la
spondilosi del pastore tedesco ora che si fa si cambiano tutti gli standard?
Così accontentiamo gli animalisti, che hanno fatto si che
prima possedere un cane risultava una gioia mentre ora solo una rogna. Ma forse
con i cani di razza non danno sufficienti meticci in affido, tanto da poter
giustificare le sovvenzione e donazioni ricevute?
Proprio loro che nel nome della prevenzione castrano gli
animali.
Concludo dicendo che in tasca non mi viene niente visto
che sono tre anni che ho smesso di allevare, ma continuo ad adorare i miei
Bulldog così imperfetti come si ama la
propria compagna accettandola ed accettandoli
come sono.
Se desideravo il cane perfetto avrei comprato o costruito
un robot, non mangia, non sporca e magari programmato a seconda dei miei
voleri.
Amo gli animali e la natura, accetto quest’ultima anche
quando è irruenta e crudele. Tra gli animali il mio preferito è il cane.
Desidero sottolineare che sono reale, imperfetto ma
sicuramente non etichettato ne politicamente ne come animalista o ambientalista
ecc.
Sono un semplice uomo libero.

 

martedì 20 gennaio 2009

Ricordiamo che il 27 gennaio si celebra: “LA GIORNATA DEDICATA ALLA SOAH”

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Da lince54x

RICORDIAMO AL MONDO INTERO,CHE IN ITALIA,IL 27 GENNAIO SI CELEBRA LA
"GIORNATA DEDICATA ALLA SHOA",VOLUTA DAL NANO BERLUSCONI E FINI METRE LE
EX VITTIME DEL NAZISMO,IN QUESTO STESSO GENNAIO SI DIVERTIVANO A
MASSACRARE LA POPOLAZIONE INERME PALESTINESE DI GAZA !
FACCIAMO IN MODO CHE LA GIORNATA CHE IL NOSTRO "CARO NANO
FILO-ISRAELIANO" HA DECISO DI DEDICARE ALLA SHOA EBRAICA RIFERITA AL
NAZISMO,SI RIPERCUOTA CONTRO GLI STESSI CHE CE L'HANNO IMPOSTA.
DEDICHIAMO TUTTI NOI DELLA RETE LA GIORNATA DI RICORRENZA E RICORDO CHE
VERRA' COMMEMORATA IN ITALIA IL PROSSIMO 27 GENNAIO DA GIORNATA DEDICATA
ALLA "SHOA O OLOCAUSTO EBRAICO",NELLA GIORNATA DEDICATA DA TUTTI NOI
DELLA RETE NELLA GIORNATA DEDICATA "ALL'OLOCAUSTO DELLE DONNE,VECCHI E
BAMBINI INERMI NELLE SCUOLE,AMBULANZE,DONNE USCENTI DALLE LORO CASE CON
LA BANDIERA BIANCA,OSPEDALI E CENTRI ONU,MASSACRATI,
DALL'ARTIGLIERIA DELL'ESERCITO,AVIAZIONE E MARINA CHE HANNO FATTO GRANDE
USO DI BOMBE AL FOSFORO (VIETATE) E NUOVE BOMBE SPERIMENTALI,
ATTE A SPEZZARE GLI ARTI DELLA POPOLAZIONE CIVILE COLPITA.
RICORDIAMO AL MONDO INTERO COSA FESTEGGERA' L'ITALIA DEI PECORONI CHE
LI HA FATTI MASSACRARE ED ORA SI PRESENTA A LORO COME PRIMO PAESE PRONTO
AD INVIARE AIUTI ALIMENTARI ED ALTRO...
DIFFONDIAMO TUTTI UN MESSAGGIO MONDIALE...OGNUNO COME POTRA' FARLO...
REALIZZANDO VIDEO,DISCUTENDONE NEI FORUM SU INTERNET,BOICOTTANDO QUEL
GIORNO NEGOZI,PRODOTTI E RICORRENZE CHE SI RIFANNO ALLA SHOA EBRAICA...
PER FINIRE RICORDIAMO AL MONDO INTERO CHE MENTRE A GAZA GLI "ISRAELIANI"
EX VITTIME DEL NAZISMO,NEL GENNAIO 2009,SONO RIUSCITI A SUPERARE I PROPRI
CARNEFICI NAZISTI PERPETRANDO UN MASSACRO CHE RESTERA' NELLA STORIA E CHE
SICURAMENTE RICADRA' SU TUTTI I LORO DISCENDENTI FUTURI !
PERCHE' MILOSEVICH E' STATO CONSIDERATO " CRIMINALE DI GUERRA E OLMERT E
TUTTO IL SUO STAFF NO ? "

HOLOCAUSTO - OLOCAUSTO = PALESTINA

HOLOCAUSTO - OLOCAUSTO = PALESTINA
STRAGE DI GAZA GENNAIO 2009
موطني - " MAWTINI " - " PATRIA MIA "
Ufficioso inno nazionale palestinese
Popular poem written by famous
Palestinian poet إبراهيم طوقان‎)
Ibrahim Touqan
musica compo...

lunedì 19 gennaio 2009

giovedì 18 dicembre 2008

Lettori fissi